Incontri del Vicariato di Porta al Prato

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claudia frascherelli
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Incontri del Vicariato di Porta al Prato

Messaggio da claudia frascherelli » dom ott 01, 2017 9:41 pm

Condividiamo, un po' in ritardo, la nostra esperienza di animatori del Vicariato di Porta al Prato avvenuta nel mese di maggio con tre uscite: il 10, il 17 e il 18. Dopo vari incontri, momenti di confronto e studio con le giornate di preparazione in seminario, (oltre che fra noi animatori), abbiamo finalmente “preso il largo” iniziando il nostro cammino sinodale con le parrocchie del “Preziosissimo Sangue”, di “Santa Maria Ausiliatrice” e “Santa Maria a Peretola”.
Pieni di emozione, ma anche con un certo timore (come per ogni nuovo cammino) abbiamo cominciato con la chiesa affidata ai “Missionari del Preziosissimo Sangue” nella zona di Piazza Puccini. Nel teatro Boccherini adiacente alla chiesa erano presenti un'ottantina di persone, di età varia, provenienti soprattutto da vari gruppi della realtà parrocchiale (catechisti, gruppo stazione, gruppo Caritas, Gruppo RnS, gruppo giovani, ecc.) altri invece provenivano dalle chiese limitrofe (“S. Jacopino”, “Assunzione”, “B.V. Maria al Lippi” e “S. Jacopo in Polverosa”.) Dopo la presentazione e il saluto degli animatori, Suor Costanza (referente del Comitato diocesano per il vicariato di Porta al Prato) ha presentato il senso del cammino e della serata a grandi linee insieme all'animatore Gaetano. Dopo la proiezione del video sulla visita del Papa a Firenze e sul cammino sinodale, ci siamo suddivisi in tavoli di lavoro per riflettere e condividere idee e spunti suscitate dalle immagini appena viste.
Nel momento finale ogni capogruppo ha riportato una parola, una sensazione, un progetto suggerito dalla visione del film e dalla condivisione della serata. Molti gli spunti interessanti su tutti il desiderio di una chiesa vicina, madre, attenta alle esigenze e ai bisogni di ogni persona. L'incontro ha suscitato soprattutto tante domande, chiarimenti: molti hanno apprezzato l'idea di un cammino sinodale con tante progettualità in nuce da sviluppare nel tempo. Tanta la curiosità e gli interrogativi suscitati dall'incontro tanto che, anche nei giorni seguenti, molte persone presenti all'incontro hanno continuato a condividere interrogativi, domande del tipo” ma dove ci porterà questo cammino, sarà possibile, e come, realizzare tante idee, potenzialità?”
Molto interessante anche l'incontro a “Santa Maria Ausiliatrice” alla presenza di tanti giovani molto partecipi. Tra le risonanze venute fuori dopo la visione del video e la discussione dei tavoli di lavoro, una mi pare racchiuda emblematicamente il senso del cammino sinodale. Quella dell'operatore del teatro della parrocchia colpito dal fatto che nel video aveva notato luoghi, quartieri, angoli di Firenze, ma anche volti, sconosciuti, mai visti. E proprio da li era partita la sua riflessione: lui, infatti, come molti di noi, in quei posti non c'era mai stato, tanta gente non l'aveva incontrato; proprio per questo si chiedeva se il cammino non potesse rappresentare l'occasione favorevole, propizia per incontrare persone mai viste, raggiungere luoghi, situazioni, realtà lontane dal suo (nostro) quotidiano. Insomma un cammino che accorciasse le distanze tra le persone, capace di mettere in relazione i cuori e le menti al di la del nostro consueto spazio d'azione.
Molto partecipato, infine, anche l'incontro alla parrocchia di “Santa Maria a Peretola” ricco di confronti e scambi vivaci. Tra i tanti suggerimenti proposti il desiderio e la necessità di una chiesa in uscita, capace di dialogare e interagire con tutti, specie con i più giovani. Una chiesa vicina a tutti che sa captare, intercettare le necessità, i bisogni di chi è più fragile, solo, a volte ai margini della società.
Claudia Frascherelli.

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